Ed eccoci arrivati all’ultimo dei tre articoli dedicati all’assertività, una delle competenze comunicative che chiunque dovrebbe possedere. Negli scorsi contenuti ci siamo concentrati su come rifiutare del cibo offerto in un contesto amicale e in seguito in un contesto familiare.

Abbiamo evidenziato le caratteristiche principali dello stile comunicativo assertivo, approfondendo la tecnica del disco rotto. Oggi, invece, esploreremo un’altra tecnica utilissima nella gestione delle obiezioni legate alle offerte di cibo.

Lo faremo sempre attraverso esempi di vita quotidiana, riferendoci a contesti amicali o famigliari che chiunque ha vissuto, o vive costantemente.

Quando avrai finito di leggere, quindi, avrai a disposizione ben due tecniche di protezione scientifiche che ti permetteranno, se applicate, di gestire critiche distruttive o manipolative con successo.

Assertività e controllo

Non si può non comunicare, questo è sacrosanto. È altrettanto sacrosanto affermare che le parole o le richieste nostre o di persone che ci stanno vicine, possono essere tossiche. Richieste manipolative che, inconsapevolmente o meno, influenzano le scelte e lo stato psicofisiologico di chi le riceve.

Le richieste manipolative possono causare stress ed ansia, minando la fiducia e la reciproca comprensione tra le persone e possono portare alla perdita di autonomia e di autoefficacia. Possono anche alimentare dinamiche di potere disfunzionali a causa di comportamenti coercitivi o addirittura abusivi.

Sappiamo benissimo leggere e fare calcoli perché ce lo hanno insegnato a scuola. Nessuno però ci ha insegnato tecniche utili a proteggerci dalle critiche manipolative. Nessuno ce lo ha insegnato, ma… è possibile imparare a dire di no. Vediamo come fare, grazie alla tecnica dell’annebbiamento.

Guarire dalla dieta

Scopri il mio  metodo pratico e scientifico grazie al quale le persone possono perdere peso a partire dal loro legame col cibo.

Tecnica dell’annebbiamento (dell’aperitivo)

La tecnica dell’annebbiamento è una tecnica di comunicazione assertiva che può essere utilizzata per rifiutare del cibo in modo gentile e rispettoso, mantenendo allo stesso tempo una buona relazione con gli amici con cui si sta condividendo un aperitivo.

Tale tecnica consiste nell’accettare la critica ammettendo che ci può essere del vero, senza però offrire immediate giustificazioni, al fine di calmare il manipolatore per poi spostarci ad un dialogo esplicativo.

Prima di tutto, quindi, sarà necessario ascoltare la persona che ci sta offrendo quel cibo che non vorremmo mangiare. Il secondo passo consiste nel riconoscere il suo punto di vista, magari utilizzando le medesime parole da lui/lei stesso/a pronunciate. Si andrà poi a ribadire la propria volontà in modo educato.

Facciamo un esempio concreto.

Immagina di essere in un bar con un gruppo di amici e che uno di loro ti offra un assaggio di una nuova pietanza che ha appena ordinato. Se per qualche motivo non volessi assaggiare quella pietanza, potresti utilizzare la tecnica dell’annebbiamento per rifiutare l’offerta in modo gentile:

Amico: “Ehi, hai mai assaggiato le crocchette di patate di questo posto? Sono incredibili! Vuoi provarne una?”

Tu: “Sì, ho sentito parlare delle crocchette di patate di questo posto, sembrano davvero buone”

E poi potresti aggiungere:

“Al momento, però, preferirei non assaggiarle. Ho già mangiato abbastanza e mi sentendo ancora pieno da oggi a pranzo! Ti ringrazio comunque per l’offerta!”

In questo esempio abbiamo rifiutato l’offerta in modo gentile, riconoscendone il valore, ma abbiamo anche spiegato in modo chiaro e diretto che non vogliamo assaggiare le crocchette di patate per il momento. Abbiamo utilizzato il pretesto di essere già pieni per motivare il nostro rifiuto, senza offrire spiegazioni dettagliate o giudizi sulla pietanza offerta.

Manipolazione disinnescata!

In generale, la tecnica dell’annebbiamento può essere un’ottima risorsa per rifiutare del cibo offerto in modo gentile e rispettoso durante un aperitivo con degli amici ma non solo. Con un po’ di pratica, questa tecnica può aiutarci a difendere le nostre esigenze alimentari senza danneggiare le nostre relazioni interpersonali.

Il messaggio più importante

Dopo averti mostrato come utilizzare la tecnica dell’annebbiamento, una delle migliori nell’ambito della comunicazione assertiva, voglio ribadire una sacrosanta verità: non basta conoscere lo strumento per raggiungere l’obiettivo desiderato.

Pensare di ottenere un miglioramento reale nella gestione delle critiche o delle offerte di cibo conoscendo semplicemente l’esistenza delle tecniche protettive, sarebbe come pensare di saper montare un lavandino conoscendo l’esistenza dei tubi di scarico.

Conoscere i concetti è certamente un ottimo punto di partenza, ma non è sufficiente per ottenere risultati concreti. Per ottenere risultati è necessario applicare i concetti concretamente e fare pratica finché diventano un’abilità concreta.

Ad esempio, una persona può conoscere perfettamente la teoria e le tecniche di una particolare attività sportiva, ma se non pratica regolarmente a contatto con un allenatore professionista, non riuscirà a diventare un atleta di successo.

Lo stesso vale per molte altre competenze e abilità, come ad esempio la comunicazione, la gestione del tempo, la creatività, il problem solving e molte altre ancora. Conoscere i concetti di queste abilità è certamente un passo importante, ma è solo il primo passo.

Tuttavia, non conoscere è ancora più limitante, in quanto non si ha nemmeno un punto di partenza. Essere consapevoli dell’esistenza delle tecniche protettive permette di avere una base solida su cui costruire e di comprendere gli aspetti teorici e pratici della comunicazione assertiva.

Come liberarsi dal rimuginio mentale

Come liberarsi dal rimuginio mentale

 “Spesso mi ritrovo intrappolata in un ciclo di pensieri negativi, soprattutto di notte. La mia mente sembra non volersi fermare, rigirando continuamente lo stesso scenario: un errore fatto al lavoro. Non importa quanto tenti di distrarmi, il pensiero ritorna, più...

Come affrontare le ricadute durante la dieta

Come affrontare le ricadute durante la dieta

All'inizio, seguire una dieta può sembrare sorprendentemente semplice. Questo periodo, spesso chiamato "luna di miele" della dieta, è caratterizzato da un elevato entusiasmo e motivazione. Molti trovano più facile aderire strettamente alle nuove abitudini alimentari...

Perché con l’ansia non riesco a mangiare?

Perché con l’ansia non riesco a mangiare?

“Ogni volta che mi trovo di fronte a una situazione stressante, come una presentazione importante al lavoro, sento l'ansia crescere e il mio stomaco chiudersi. In queste occasioni, provo un blocco totale: non riesco a mangiare nulla, anche se provo a costringermi....

Carboressia: la paura dei carboidrati

Carboressia: la paura dei carboidrati

Nell'era attuale, dove la cultura del benessere e l'attenzione alla dieta occupano un posto centrale nella vita di molti, emerge un fenomeno preoccupante noto come carboressia, o fobia dei carboidrati. Questa condizione descrive una preoccupazione ossessiva e malsana...

Ansia: quando è patologica e come gestirla

Ansia: quando è patologica e come gestirla

 "Come si fa a togliere l'ansia" è una delle  tante ricerche che le persone digitano su Google. Il motivo? L'ansia, che tutti noi conosciamo bene, si manifesta in una gamma dinamica che va dall'utile vigore all'opprimente peso della preoccupazione costante e fa parte...

Piccole abitudini che fanno la differenza

Piccole abitudini che fanno la differenza

Ci siamo, finalmente è arrivato gennaio. Il mese del cambiamento per eccellenza, nel quale molti promettono a se stessi grandi mutamenti. Di buoni propositi ce ne sarebbero in quantità, ma a noi ne interessa uno in particolare: la famosa dieta dell’anno nuovo. In...