Nell’era attuale, dove la cultura del benessere e l’attenzione alla dieta occupano un posto centrale nella vita di molti, emerge un fenomeno preoccupante noto come carboressia, o fobia dei carboidrati.

Questa condizione descrive una preoccupazione ossessiva e malsana verso l’eliminazione dei carboidrati dalla dieta. Molti individui, guidati dal desiderio di perdere peso o migliorare la propria salute, cadono in questa trappola, spinti dalla convinzione errata che i carboidrati siano intrinsecamente dannosi.

 

 

 

Tuttavia, l’evitamento estremo può portare a serie conseguenze per la salute, incluse carenze nutrizionali e un deterioramento del benessere psicologico.

In questo articolo, esploreremo le sfaccettature della carboressia, evidenziando come un approccio bilanciato verso l’alimentazione sia fondamentale per mantenere sia il corpo che la mente in salute.

Cos’è la carboressia

La carboressia si caratterizza per una paura intensa e un conseguente evitamento dei carboidrati, spesso basata su credenze infondate che li collegano direttamente al guadagno di peso e a problemi di salute.

È importantissimo sottolineare che la carboressia non è classificata come un disturbo alimentare nelle attuali linee guida mediche o psicologiche. Il termine, infatti, non appare in manuali diagnostici ufficiali come il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali).

Non si tratta, quindi, di un disturbo del comportamento alimentare. Può però essere descritta come una fobia.

Le fobie sono un tipo di disturbo d’ansia caratterizzato da una paura intensa e irrazionale verso specifici oggetti, situazioni o attività che, nella realtà, presentano poco o nessun pericolo reale. Questa paura eccessiva può portare a un evitamento estremo dell’oggetto o della situazione temuta e può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana di una persona. Le fobie sono più che semplici paure o disagi; sono reazioni emotive profonde che possono scatenare ansia acuta e attacchi di panico.

Il timore dei “carboidrati” può spingere individui a ridurli drasticamente o completamente dalla loro dieta, compresi alimenti nutrizionalmente ricchi come frutta, verdura, legumi e cereali integrali.

La crescente attenzione verso questo fenomeno riflette una più ampia preoccupazione per l’impennata di pratiche dietetiche estreme. Ma, perché una persona dovrebbe temere i carboidrati? Perché si sviluppa la carboressia?

Origini della fobia dei carboidrati: credenze disfunzionali

La paura non si limita solo all’aumento di peso; c’è anche una marcata ansia riguardo agli effetti percepiti di questi micronutrienti sulla salute in generale, che può spaziare dal timore di sviluppare malattie croniche a credenze errate sulla loro “tossicità” per il corpo.

In molti casi, tale difficoltà nasce da informazioni dietetiche fuorvianti, tendenze di dieta popolari che demonizzano specifici gruppi alimentari, e una cultura di perfezionismo alimentare che valuta la restrizione come virtù.

Vediamo alcune delle credenze disfunzionali che possono portare a disagio psicologico, derivanti da disinformazione.

Tutti i carboidrati sono dannosi!

I carboidrati sono una fonte essenziale di energia per il corpo e svolgono un ruolo cruciale nel supportare le funzioni fisiologiche e cognitive. Ci sono carboidrati “sani”, come quelli provenienti da frutta, verdura, legumi e cereali integrali, che forniscono vitamine, minerali, fibre e altri nutrienti importanti.

I carboidrati fanno ingrassare!

I carboidrati, come parte di una dieta equilibrata, non causano automaticamente aumento di peso. Il guadagno di peso si verifica quando c’è un surplus calorico, ovvero si consumano più calorie di quante se ne brucino, indipendentemente dalla fonte di queste calorie.

Mangiando carboidrati la sera è più facile ingrassare

Questo è un mito comune, ma non è supportato dalla scienza. Ciò che conta è l’apporto calorico totale giornaliero, non il momento della giornata in cui si consumano i carboidrati.

Eliminare i carboidrati migliorerà la mia salute!

Eliminare completamente i carboidrati può portare a carenze nutrizionali e non è necessario per una buona salute. Alcuni carboidrati, specialmente quelli provenienti da fonti integrali e ricche di fibre, sono parte essenziale di una dieta salutare e contribuiscono a una buona salute digestiva, al controllo del peso e alla riduzione del rischio di malattie croniche.

Segni di una relazione disfunzionale con i carboidrati includono l’ansia al pensiero di consumare qualsiasi alimento che li contenga, l’eliminazione completa di interi gruppi alimentari dalla dieta, e sentimenti di colpa o vergogna dopo aver consumato carboidrati.

Dato quindi per assodato che anche da pensieri e comportamenti simili possa insorgere disagio psicologico, quale potrebbe essere la soluzione?

Come superare la carboressia

Iniziare a superare la carboressia richiede un approccio multidisciplinare. Da un lato, è importante educarsi sul ruolo e sui benefici dei carboidrati in una dieta equilibrata. Parlare con un professionista della salute, come un dietista o un biologo nutrizionista sarà fondamentale.

D’altra parte, essendo potenzialmente una fobia specifica, sarà necessario affidarsi anche a professionisti della salute mentale. Lavorare per identificare e affrontare le radici emotive della paura dei carboidrati può essere fondamentale.

Se sospetti che un tuo caro soffra di carboressia, è importante avvicinarsi alla situazione con empatia e comprensione. Incoraggia una conversazione aperta su come si sentono riguardo al cibo e alla loro dieta, senza giudizio. Suggerisci gentilmente di cercare il supporto di professionisti della salute per esplorare i loro sentimenti e comportamenti in un ambiente sicuro e di supporto.

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