Poniamo il caso che tu, dopo aver iniziato da poco la tua dieta, venga invitata a cena da amici. Dopo l’antipasto, il primo e un secondo arriva il momento del dolce. Un manicaretto che uno dei tuoi amici ha cucinato con grande amore, e che, ognuno dei commensali presenti, accetta apparentemente di buon grado.

Arriva anche il tuo turno, e pensi: “accidenti… sono piena. Ma… come faccio a rifiutare senza che il mio amico si offenda?”

Dire di no al cibo offerto può essere un’esperienza difficile ed imbarazzante per molti, poiché spesso viene interpretato come un segnale di mancanza di rispetto o gratitudine nei confronti della persona che ce lo sta offrendo.

In alcune culture, tra le quali possiamo annoverare quella italiana, il mangiare rappresenta un’importante espressione di socialità. Rifiutare quel boccone in più, che proprio non ci sta, può essere vissuto come un affronto personale.

Esiste però un concetto chiamato assertività, che, se applicato, può risultare utilissimo per svincolarsi da situazioni apparentemente senza scampo. Vediamo insieme come funziona e come applicarlo.  

In equilibrio tra passività e aggressività

Come riuscire a dire di no al cibo offerto? Una domanda da un milione di euro, che, tuttavia, trova la sua risposta nelle scienze psicologiche. Per comprendere appieno come funziona, è necessario citare ed approfondire il concetto di assertività.

Ad una richiesta possiamo reagire in modo passivo, accettando qualunque cosa ci venga posta, oppure possiamo infuriarci, rifiutando. Ecco… l’assertività sta nel mezzo. Essere assertivi consiste nel saper comunicare in modo chiaro e diretto i propri bisogni, pensieri e desideri senza offendere né gli altri nè se stessi.

Ritorniamo all’esempio dell’amico che ci offre uno dei suoi piatti forti: rifiutare il cibo quando non si desidera mangiarlo non solo è perfettamente accettabile, ma è anche un’azione assertiva che aiuta a prenderci cura di noi stessi e a mantenere un controllo sulla nostra salute psicofisica.

Ecco alcuni consigli che ti permetteranno di capire come dire di no al cibo offerto:

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  1. Sii chiaro e diretto: quando ti viene offerto del cibo che non vuoi mangiare, sii chiaro e diretto nell’esprimere il tuo rifiuto. Ad esempio, puoi dire: “grazie, ma non ho fame” o “no grazie, preferisco non mangiare questo cibo”. Evita di giustificarti troppo o di cercare di spiegare le tue ragioni in modo dettagliato, questo potrebbe sembrare offensivo.
  2. Mostra gratitudine: anche se rifiuti il cibo, è importante mostrare gratitudine per l’offerta. Ad esempio, puoi dire: “grazie comunque per aver pensato a me” o “apprezzo molto il tuo gesto, ma sono piena”.
  3. Non farti influenzare dalla pressione sociale: quando sei in un gruppo, potresti sentirti sotto pressione nell’accettare il cibo offerto per evitare di sembrare maleducato. Tuttavia, non ti devi sentire obbligata se non lo desideri. Ricorda che la tua salute e il tuo benessere sono la tua priorità.
  4. Proponi un’alternativa: se vuoi rifiutare il cibo offerto ma non vuoi sembrare poco rispettoso, puoi proporre un’alternativa. Ad esempio, puoi dire: “grazie, non mangio carne, ma sarebbe possibile avere un po’ di verdura?” oppure “preferisco non mangiare dolci, ma accetterei volentieri una tazza di tè”.

L’arte di rifiutare il cibo

In sintesi, rifiutare può essere difficile, ma essere assertivi è un comportamento fondamentale che ci aiuta a prenderci cura di noi stessi. Ricorda che la tua salute e il tuo benessere sono importanti e non devi sentirti obbligato ad accettare il cibo se non lo desideri.

Inoltre, è altrettanto importante rispettare le scelte alimentari degli altri e non sentirsi offesi o giudicati da simili accadimenti. Applicare l’assertività può essere particolarmente utile per persone in condizioni specifiche che necessitano di seguire una dieta apposita oppure per chi non riesce a seguire il regime alimentare che vorrebbe senza rinunciare alla socialità.

In questi casi, rifiutare il cibo offerto non è una scelta, ma una necessità.  Essere assertivi e comunicare chiaramente le proprie esigenze alimentari è quindi fondamentale in tali situazioni.

In conclusione, l’assertività nel rifiutare il cibo offerto è un comportamento importante che ci aiuta a prenderci cura di noi stessi ed a mantenere il controllo sulla nostra salute e sul nostro benessere. Essere chiari e diretti nel rifiutare il cibo, mostrare gratitudine e proposte alternative, se possibile, sono alcune delle strategie che possono aiutare a essere assertivi in queste situazioni.

E certamente, con questi spunti sono sicura che hai compreso come riuscire a dire di no al cibo offerto in situazioni conviviali amicali. Nel contesto famigliare, tuttavia, rifiutare potrebbe essere maggiormente complesso.

Nel prossimo articolo ti illustrerò due tecniche che ti permetteranno di esprimerti in modo assertivo, nel rispetto della tua volontà e degli altri. Ci vediamo qui tra una settimana. Se ritieni di avere bisogno di me subito per un consulto, non esitare a contattarmi.

 

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