La relazione tra il corpo e la mente è complessa e nasconde profonde implicazioni per la nostra salute e il nostro benessere. Questa interconnessione manifesta effetti tangibili in vari aspetti della nostra psicofisiologia, uno dei quali è l’interazione tra lo stress e la regolazione del peso corporeo.

Lo stress cronico, ma più precisamente la mancata gestione dello stesso, come vedremo nell’articolo, può influenzare significativamente le nostre scelte alimentari, il nostro metabolismo e, di conseguenza, il nostro peso. Ma quali sono i meccanismi sottostanti? E quali strategie possiamo adottare per mitigare tali effetti? In questo articolo, esploreremo in profondità la dinamica tra stress e peso, suggerendo alcuni punti critici da approfondire.

Partiamo col rispondere ad una domanda che si pongono in molti: lo stress può portare ad un aumento di peso?

Perché lo stress può portare ad un aumento di peso

Episodi stressanti attivano il nostro sistema di risposta “combatti o fuggi”, una reazione ancestrale a minacce percepite. Quando questo sistema si mette in moto, vengono rilasciati nel corpo vari ormoni, tra cui il cortisolo.

Il cortisolo ha molteplici effetti sul corpo, come:

1. Aumento dell’appetito: Il cortisolo può aumentare la sensazione di fame. Originariamente, questa risposta aveva senso: se i nostri antenati dovevano “combattere o fuggire”, avevano bisogno di energia, quindi mangiare di più per avere più forza era la strategia migliore.

Ma oggi, molte delle nostre fonti di stress sono psicologiche e non richiedono una risposta fisica, rendendo questo aumento dell’appetito controproducente, in quanto la tendenza rimane quella di ingerire un numero importante di calorie senza aumentare però il dispendio calorico.

2. Conservazione di grasso: Il cortisolo favorisce il deposito di grasso, specialmente nella zona addominale. Questo grasso viscerale, come viene chiamato, è particolarmente dannoso per la salute, essendo associato a patologie cardiache o al diabete

Il problema principale è che nella società odierna siamo costantemente sottoposti a stimoli stressanti. In molti casi, quindi, la mancanza di controllo può sfociare nella cosiddetta fame emotiva.

 

Fame emotiva: un effetto collaterale dello stress

Quando siamo stressati, non solo percepiamo lo stimolo della fame in modo diverso, ma spesso cerchiamo conforto nel cibo. Questa “fame emotiva” ci spinge verso alimenti spesso ricchi di grassi, zuccheri e calorie.

Essi offrono una sensazione temporanea di piacere e consolazione, ma a lungo termine, contribuiscono ad un aumento di peso. Se desideri approfondire questo argomento, ti invito a leggere il mio precedente articolo sulla fame emotiva, dove esploriamo in dettaglio le cause e le possibili soluzioni.

Date le premesse, si rende ora necessario un pensiero: se è vero che la mancata capacità di gestire lo stress può contribuire ad un aumento di peso corporeo, per evitarlo sarà necessario apprendere delle strategie per farvi fronte.

Gestire lo stress per controllare il peso

Se lo stress può portare ad un aumento di peso, è logico pensare che per dimagrire o mantenere un peso sano, dobbiamo imparare a gestire lo stress. E mentre esercizio fisico, meditazione e tecniche di respirazione possono offrire sollievo temporaneo, per molti, affrontare le radici dello stress richiede un approccio più profondo.

Il ruolo dello psicologo

Uno psicologo può aiutarti ad identificare e affrontare le cause dello stress. Attraverso il supporto psicologico, infatti, è possibile:

 

  1. Identificare le fonti di stress: spesso, ciò che percepiamo come stressante può avere radici più profonde di quanto pensiamo. Un terapeuta può aiutarti a identificare queste radici e a comprenderle.
  2. Sviluppare strategie di coping: un terapeuta può introdurti a tecniche e strategie per affrontare lo stress in modo sano, riducendo la necessità di ricorrere al cibo come fonte di conforto.
  3. Migliorare la tua autostima e la tua auto-percezione: molti di noi si stressano a causa di preoccupazioni legate all’immagine corporea o all’autostima. Un terapeuta può aiutarti a costruire una visione di te stesso più positiva e sana.
  4. Impostare obiettivi realistici: Imparare a impostare obiettivi raggiungibili e realistici, sia in termini di gestione dello stress che di perdita di peso, può portare a risultati a lungo termine.

Lo stress fa ingrassare, ma…

Quindi si, lo stress fa ingrassare, in potenza. Dico “in potenza” perché ogni situazione è a sé stante, le ragioni possono essere molteplici. A provocare un aumento o una diminuzione di peso non è mai una singola variabile, ma una somma di fattori. 

Stressors e peso sono intrinsecamente connessi poiché l’essere umano è un’unità psico-fisica. Riconoscere l’impatto della gestione delle emozioni sui kg presi e cercare modalità di gestione efficaci, può portarti su un percorso verso uno stato di salute intesa non come assenza di malattia, ma come stato di benessere fisico, mentale e sociale.

E certamente, il supporto di uno psicologo abilitato alla professione può essere molto utile. La fame emotiva e la gestione delle emozioni sono solo alcune delle tematiche trattate nei percorsi MIND Slim. Scopri il mio metodo, scopri perché posso aiutarti.

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