Esistono molte tecniche cognitive implicate nella perdita di peso, utili a favorire l’attivazione di meccanismi psicologici fondamentali per mantenere l’aderenza ad uno stile alimentare sano, evitando di cadere in circoli viziosi.

Oggi ti voglio svelare una di queste tecniche, al 100% scientifica e largamente utilizzata. Si tratta di uno schema molto utile, in grado di fornire una solida base a chiunque voglia cambiare abitudini.

La tecnica in questione si basa su tre componenti: evento/stimolo antecedente, pensieri e conseguenze, in termini emotivi e comportamentali. In breve, lavorando sul nostro stile di pensiero, è possibile modulare più efficacemente emozioni e comportamenti in risposta ad un evento.

Per comprendere meglio quando applicare tale tecnica cognitiva, ti porterò due esempi veloci ed esaustivi: il primo più generale, il secondo più specifico per chi non riesce a gestire la propria alimentazione.

Scopriamo di più insieme!

Comportamenti e pensieri

Immagina di dover tenere una presentazione davanti a 30 persone che non conosci. Immagina anche di avere una grande paura di esprimerti e di parlare in pubblico perché pensi che farai una figuraccia.

Prenditi cinque minuti per visualizzare la situazione: sei dietro al palco, pronta per fare il tuo ingresso.

Bene, ora vorrei che presti particolare attenzione a ciò che stai per leggere perché sto per spiegarti come tali tecniche cognitive possono aiutarti.

Parlare in pubblico è il nostro evento, per il quale, probabilmente, formulerai pensieri spiacevoli, ad esempio di fallimento. Di fatto, però, non è ancora accaduto nulla.

Si tratta di pensieri basati su un’anticipazione di ciò che accadrà.

Se un individuo teme di parlare in pubblico perché pensa che farà sicuramente una brutta figura (pensiero), potrebbe essere utile intervenire aiutando in primis la persona a riflettere, guidata dal professionista, su cosa le è venuto in mente quando ha provato quella paura paralizzante di parlare in pubblico.

Magari scopriremo che ha delle previsioni catastrofiche su ciò che potrebbe succedere e che – inevitabilmente – influenzeranno il suo stato emotivo e, di conseguenza, il suo comportamento, quando ancora… non è accaduto nulla di concreto!

Per fortuna, i pensieri non solo possono essere individuati (con un po’ di allenamento iniziale) ma anche gestiti ed addirittura modificati. E modificandoli, agiremo sulla sofferenza emotiva.

Come da me accennato in precedenza, gli elementi in gioco sono quindi tre, ovvero:

Eventi/stimoli antecedenti: gli antecedenti sono gli stimoli ambientali che precedono il comportamento. Gli antecedenti possono essere eventi esterni, come gli eventi ambientali oppure fattori interni, come i pensieri e le emozioni.

Pensieri: la valutazione che do all’evento in questione.

Conseguenze: le conseguenze emotive e comportamentali sono condizionate da ciò che ho pensato rispetto all’evento.

Agendo sui pensieri, sarà possibile ottenere un risultato positivo su emozioni e comportamenti. Passiamo ora all’esempio più interessante, dove ti mostrerò come le tecniche cognitive implicate nella perdita di peso possono essere utili a chi non riesce a seguire l’alimentazione che vorrebbe.

Guarire dalla dieta

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L’importanza di agire sulla mente

Analogamente all’esempio della paura di parlare in pubblico, il medesimo ragionamento può essere applicato per identificare i pensieri che favoriscono emozioni e comportamenti alimentari indesiderati (ad esempio, mangiare in eccesso e/o cibi poco salutari).

Ad esempio, se un individuo mangia troppo durante i pasti (comportamento) perché sente un
forte desiderio di cibi ad alto contenuto calorico (antecedente), potrebbe essere utile intervenire notando e successivamente gestendo il pensiero relativo a questo forte desiderio,
spesso percepito come “ineluttabile”, a cui non è possibile resistere e del quale siamo letteralmente in balìa.

Lo so, comprendere tali meccanismi non è semplice. Si tratta, tuttavia, di una condizione
necessaria per ottenere cambiamenti duraturi, in special modo in ambito alimentare.
Identificare i fattori che influenzano i comportamenti alimentari ed apprendere strategie utili a
gestire i propri pensieri, emozioni e comportamenti sono i primi passi verso il miglioramento.

Il mio metodo MIND Slim, scientifico e sviluppato per chi le ha provate tutte, ma non riesce ad
essere aderente alla dieta. Un percorso che va dai 2 agli 8 incontri massimo, dove ti insegnerò
le migliori tecniche per essere in grado di gestire da sola emozioni spiacevoli legate al rapporto
col cibo.

Se ritieni di avere una difficoltà di aderenza alla dieta, o se ricerchi un supporto qualificato per
superare i momenti di crisi dovuti al peso oscillante, migliorando la tua salute, sono qui per
aiutarti.

 

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