Le vacanze natalizie, pur essendo sinonimo di allegria e convivialità, per tante persone potrebbero costituire un momento caratterizzato da stati d’animo malinconici, da un senso di vuoto e tristezza, che, se non ben riconosciuti e gestiti, rischiano di aumentare il rischio di abbuffarsi, specialmente per chi è abituato ad utilizzare il cibo come “valvola di sfogo” per gestire le proprie emozioni. 

Sì, perché dei gustosi manicaretti possono portare ad un sollievo temporaneo da emozioni di tristezza, rabbia, da sentimenti solitudine o, in generale, dallo stress. A lungo termine, tuttavia, le conseguenze potrebbero essere controproducenti per la tua salute fisica e mentale. 

Riferendoci alla saggezza antica, per contestualizzare al meglio, dobbiamo far riaffiorare alla memoria una frase… un detto che abbiamo sentito molte volte. Prevenire è meglio che curare, in special modo quando parliamo di abbuffate… e psicologia. 

Natale e abbuffate: un binomio sempre attuale

E anche quest’anno ci risiamo: il Natale è una tradizione radicata nella società moderna. Un momento da condividere con la propria famiglia, in pace e serenità. Certo, per la maggior parte delle persone tornare a luoghi d’infanzia o comunque rivedere i propri famigliari è un’esperienza positiva. Per molti, ma non per tutti. 

Come detto sopra, alcune persone, infatti, vivono la festività come un momento di grande stress e di solitudine. Attimi nei quali possono riaffiorare ricordi dolorosi, emozioni forti difficili da gestire, in mancanza di supporto qualificato. Ed ecco che, in cerca di una soluzione per mitigare il malessere percepito, ci s’imbatte nella smodata disponibilità di cibo. 

Una soluzione a portata di mano, che offre numerosi benefici a breve termine. Tanto per cominciare, ha un ottimo sapore… rappresenta una gratificazione immediata. Si sa, le cose buone ci fanno stare bene. E poi, è proprio lì, sotto il tuo naso. Basta allungare la mano, prendere quel buon cibo, addentarlo… e ti sentirai subito meglio. 

E anche qua, per tornare ad un altro luogo comune, il problema è che un boccone tira l’altro. Il risultato? Un’abbuffata, che nel brevissimo periodo, può donare conforto. E poi?

Le abbuffate non sono solo dannose per la salute fisica, ma possono anche avere un impatto negativo sull’autostima e l’immagine corporea. Dopo le feste, molte persone si ritrovano a dover affrontare le conseguenze del proprio comportamento alimentare, come l’aumento di peso, che può intensificare sentimenti di colpa e vergogna.

Ed eccolo qui il circolo vizioso che puoi evitare. Uscirne, una volta dentro, sarà molto più difficile. Per questo, ti dico: prevenire è meglio che curare. Avere a tua disposizione gli strumenti e le strategie per gestire le tue emozioni è fondamentale se vuoi mantenere un equilibrio nel tuo benessere psicofisico. 

Dopo aver descritto il “problema”, quale potrebbe essere la “soluzione”? 

La prevenzione attraverso il supporto psicologico

Nota bene: ho usato il virgolettato, perché il supporto psicologico può essere senz’altro inteso come vincente, ma va contestualizzato. Può certamente giocare un ruolo chiave nella prevenzione delle abbuffate natalizie, in molti modi, tra i quali:

  1. Identificare le emozioni: riconoscere e comprendere le proprie emozioni è il primo passo per poter poi sviluppare delle strategie efficaci per gestirle al meglio. 
  2. Sviluppare strategie di coping: apprendere metodi alternativi per affrontare lo stress e l’ansia, che non includano il cibo, diviene fondamentale per prevenire aumenti di peso repentini.
  3. Stabilire obiettivi realistici: io, come psicologa specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale, utilizzo il metodo SMART per aiutare le persone a fissare obiettivi realistici e raggiungibili. Dì addio alla pressione del dover “fare tutto alla perfezione”.
  4. Migliorare autostima: lavorare sull’immagine di sé e sulla propria autostima per ridurre la dipendenza dal cibo come fonte di conforto può essere di grande aiuto.
  5. Rapporto sano col cibo: sviluppare un rapporto più sano con il cibo ricorrendo alla psico-educazione.

Tutto questo, ripeto, è molto utile a scopo preventivo. 

Le abbuffate natalizie possono sembrare un modo innocuo per gestire le difficoltà emotive legate alle festività, ma possono portare a problemi più seri, innescando un circolo vizioso dal quale sarà difficile uscire. Prevenire con il supporto psicologico non solo aiuta a evitare le conseguenze negative post-feste, ma fornisce anche strumenti a lungo termine per gestire la fame emotiva. Prenota il tuo primo colloquio o uno dei pacchetti MIND Slim. Insieme troveremo il modo di farti riscoprire il piacere di star bene con te stessa.

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